Cataratta: cos’è, sintomi e quando intervenire

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La cataratta è una condizione in cui il cristallino, una lente naturale dell’occhio, perde progressivamente la sua trasparenza.

Quando questo accade la luce non riesce più a passare in modo corretto e la qualità della vista peggiora: le immagini diventano sfocate, i colori più spenti e può comparire maggiore sensibilità alla luce.

Si tratta di una condizione molto frequente con l’avanzare dell’età e rappresenta oggi una delle cause più comuni di riduzione della vista.

I sintomi più comuni

La cataratta tende a svilupparsi lentamente e spesso i cambiamenti visivi vengono percepiti in modo graduale.

I sintomi e i segni più frequenti sono:

  • visione annebbiata o meno nitida
  • difficoltà nella visione notturna
  • maggiore sensibilità alla luce
  • colori meno brillanti
  • necessità di cambiare più spesso la gradazione degli occhiali

Quando questi cambiamenti iniziano a influenzare le attività quotidiane, è importante effettuare una valutazione oculistica.

Quando è il momento di intervenire

Non esiste un momento uguale per tutti in cui intervenire.

L’intervento viene generalmente preso in considerazione quando la cataratta inizia a interferire con la qualità della vita, ad esempio rendendo più difficili attività come leggere, guidare o lavorare al computer.

La decisione viene sempre presa dopo una visita oculistica e una valutazione complessiva della situazione visiva.

L’intervento di cataratta

L’intervento consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nella sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale.

Si tratta di una procedura consolidata che consente di ripristinare la trasparenza del sistema ottico e migliorare la qualità della visione.

Prima dell’intervento vengono effettuati esami specifici per valutare le caratteristiche dell’occhio e definire la soluzione più adatta.

Il percorso

La gestione della cataratta non riguarda solo l’intervento, ma La gestione della cataratta non riguarda solo l’intervento, ma comprende un percorso che include:

  1. Valutazione oculistica
  2. Esami pre-operatori
  3. Intervento chirurgico
  4. Controlli successivi

Ogni fase serve a comprendere bene la situazione e a prendere decisioni in modo consapevole.

Quando fare una visita

È consigliabile effettuare una visita oculistica quando:

  • si nota un peggioramento della qualità della vista
  • si avverte maggiore sensibilità alla luce
  • la visione appare più offuscata
  • non si effettuano controlli oculistici da tempo

Una visita consente di valutare la presenza di cataratta e di capire se sia necessario intervenire o semplicemente monitorare la situazione.

Domande frequenti sulla cataratta

La cataratta può tornare dopo l’intervento?
No. Il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente artificiale, quindi la cataratta non può ripresentarsi.

Nel 10% dei casi, dopo un tempo variabile dall’intervento per cataratta, si può opacizzare la capsula contenete la lente intraoculare, evenienza facilmente risolvibile con trattamento ambulatoriale YAG laser rapido e indolore.

La cataratta senile si può prevenire?
No, perché è legata all’invecchiamento naturale del cristallino. Tuttavia controlli periodici permettono di monitorare la situazione.

Quando è necessario operare la cataratta?
L’intervento viene preso in considerazione quando la cataratta inizia a interferire con la qualità della vista e con le attività quotidiane.

L’intervento per cataratta è doloroso?
Durante l’operazione si può avvertire fastidio, ma non dolore, perché viene eseguito in anestesia locale.

Richiedi una visita

Se hai notato un peggioramento della vista o desideri effettuare un controllo, è possibile richiedere una visita oculistica.

Dopo l’invio della richiesta, seguirà un contatto per concordare l’appuntamento.

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